Dal Distretto del Cibo a Moliserie: una rete per valorizzare le filiere agroalimentari molisane

Dal Distretto del Cibo a Moliserie: una rete per valorizzare le filiere agroalimentari molisane

Un progetto promosso da ConSi e Fondazione R.Innova ETS per dare più forza commerciale e comunicativa alle filiere del territorio molisano.


Il Molise è uno dei territori italiani con la più alta concentrazione di produzioni agroalimentari tradizionali: 159 prodotti PAT riconosciuti, varietà ortive autoctone con caratterizzazione genetica certificata dall'Università del Molise, l'unico olio DOP 100% molisano, un miele prodotto da ape autoctona che non esiste altrove.

Eppure, chiedete a qualcuno fuori regione di nominare un prodotto molisano. La risposta, il più delle volte, è silenzio.

Non è un problema di qualità. È un problema di connessione tra quello che il territorio produce e chi potrebbe conoscerlo, cercarlo, acquistarlo.

Moliserie nasce per lavorare su questo gap.

Cos'è Moliserie e come nasce

Moliserie è la piattaforma e-commerce del Distretto del Cibo "Sviluppo & Vita", promossa da ConSi - Consorzio per lo Sviluppo Industriale Isernia-Venafro e Fondazione R.Innova ETS, con il supporto scientifico dell'Università del Molise e la partecipazione delle principali associazioni agricole regionali.

Il suo obiettivo è costruire una rete che colleghi produttori locali, filiere certificate e mercati esterni attraverso uno spazio digitale dedicato alle eccellenze agroalimentari molisane.

Il progetto si inserisce in una struttura istituzionale articolata su tre livelli: l'associazione distrettuale, che consente l'accesso a finanziamenti europei dedicati ai distretti del cibo; la Fondazione R.Innova ETS, costituita nel 2022, attiva nella ricerca applicata e nell'accesso a bandi di ricerca; il Consorzio per lo Sviluppo Industriale Isernia-Venafro, ente pubblico economico che garantisce continuità istituzionale e orientamento allo sviluppo territoriale.

Una struttura pensata non per generare un ritorno economico diretto, ma per creare le condizioni affinché le imprese e i produttori del territorio possano crescere, organizzarsi e accedere a opportunità altrimenti difficilmente raggiungibili.


Le filiere del Distretto

Il Distretto del Cibo individua quattro aree produttive principali, ciascuna con varietà autoctone difficilmente replicabili altrove:

  • La filiera orticola comprende alcune delle produzioni più identitarie del territorio: il Centofoglie di Venafro, la Cipolla di Isernia, la Lenticchia di Conca Casale, i Fagioli autoctoni, i Peperoni di Monteroduni, il Pomodoro di Isernia, la Patata di Longano, il Mais Agostinello.

  • La frutta a guscio include mandorle di varietà certificate - Penta, Makako, Avola, Tuono, Filippo Cea, Genco - con caratteristiche legate al microclima locale.

  • La filiera olivicola e olearia ruota attorno alla varietà Aurina e ad altre cultivar locali, con una DOP che garantisce origine 100% molisana.

  • Le produzioni biologiche e integrate includono la Mela Melise e il miele da ape autoctona molisana - due produzioni senza equivalenti diretti in altre regioni.

Dietro ogni filiera c'è un lavoro di ricerca e certificazione che dà a questi prodotti qualcosa di raro: un'identità tracciabile e scientificamente documentata.


Il territorio come vantaggio competitivo

La provincia di Isernia ha una caratteristica che pochi territori italiani possono ancora vantare: non è congestionata. Non ci sono grandi strutture concorrenziali. C'è terra disponibile, rapporti diretti con gli enti locali, tempi burocratici ridotti.

Per chi vuole investire nel settore agroalimentare, questo significa poter costruire qualcosa senza doversi confrontare con una concorrenza già consolidata. Un vantaggio competitivo che nelle grandi aree produttive italiane non esiste più.

Dal punto di vista logistico, l'area è ben collegata: 10 minuti dal casello autostradale di San Vittore, 50 minuti da Napoli, poco più di un'ora da Roma. Nell'area industriale di Pozzilli sono già presenti società di logistica con servizi di stoccaggio.


Perché aderire al Distretto del Cibo

Aderire al Distretto del Cibo significa accedere a opportunità che un produttore o un'impresa difficilmente potrebbe costruirsi da sola.

Il vantaggio più concreto è l'accesso a fondi europei dedicati ai distretti del cibo - finanziamenti che, senza l'appartenenza a un distretto riconosciuto, non sono accessibili. 

Tra le attività promosse nei mesi scorsi, il Distretto ha partecipato, attraverso l'adesione a Federitaly, a iniziative dedicate alla promozione del Made in Italy: la Giornata del Made in Italy a Roma (15 aprile) e Casa Italia in Canada, in occasione della Festa della Repubblica del 2 giugno 2026.

Occasioni concrete che hanno permesso alle aziende associate di presentare le proprie produzioni in contesti qualificati, a contatto con imprenditori e potenziali partner commerciali nazionali e internazionali. Un primo passo per portare le filiere molisane fuori regione e renderle più riconoscibili nei circuiti del Made in Italy.

Prendere parte ad iniziative come queste, per i produttori locali significa inserirsi in una narrazione più ampia e aumentare la propria visibilità. Per le imprese esterne significa trovare filiere con una forte identità territoriale e nessuna grande concorrenza locale. Per buyer e stakeholder significa un punto di accesso a produzioni certificate, raccontabili e pronte a crescere.

Il valore di Moliserie sta nella rete che costruisce: tra produttori, filiere, ricerca e mercato. Un patrimonio che il Molise ha già. Uno strumento per renderlo più accessibile a chi ancora non lo conosce.

Scopri come aderire alla pagina “Aderisci a Moliserie”.



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